

Sebbene il diamante sia la gemma più dura conosciuta dall'uomo, la sua composizione è molto semplice: è comune carbonio, come la grafite delle matite, ma con un punto di fusione di circa 4.000 gradi centigradi, cioè due volte e mezzo il punto di fusione dell'acciaio.
Miliardi di anni fa le forze elementari di calore e di pressione trasformarono miracolosamente il carbonio in diamante nel calderone di magma fuso che si trovava nelle profondità della terra. La massa vulcanica in cui questa cristallizzazione avvenne, salì e irruppe attraverso la crosta terrestre raffreddandosi nei filoni di kimberlite o lamproite.
Ed è infatti in questi filoni di kimberlite che ancora oggi si trovano la maggior parte dei diamanti.